Risposta alle miserevoli e sterili polemiche del Fr. Fern. Ruc. sull’Assemblea del “Consilium Maximum” del 19/9 u.s.

a cura di Pasquale A. Di Todaro 

R o m a - A seguito dell’articolo riguardante l’elezione del Presidente della Confederazione del“Concilium Maximum”, in cui viene riportato  fedelmente quanto accaduto nell’Assemblea, c’è stata un’alzata di scudi scomposta da parte del S.G.C. Fr. Fern. Ruc. che ha omesso di dire che già dal 24 settembre u.s. aveva deciso di uscire dal “Concilium Maximum” per fondarne uno proprio e si ribadisce che tutte le votazioni per il rinnovo delle cariche e l’istituzione delle nuove, “i delegati”, sono state approvate all’unanimità. Compreso, quindi, il voto del S.G.C. Fr. Fern. Ruc. Continua a leggere

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Il “Concilium Maximum” ha eletto nuovo Presidente il Pot.mo S.G.C. e G.M. Fr. Corr. Lab.

servizio a cura di Pasquale Antonio Di Todaro

 Roma - Il giorno 19 novembre u.s., presso il Tempio della Confederazione del  ”Concilium

Maximum” in Roma, si è tenuta la consueta Assemblea annuale alla quale hanno partecipato numerose Obbedienze accreditate.

Durante l’Assemblea, il Pot.mo Fr. Carm. La Ro., quale Presidente uscente, ha svolto la sua relazione illustrando i progressi raggiunti dal Concilium Maximum negli ultimi anni e stigmatizzando il comportamento del S.G.C. Fern. Ruc., che è venuto meno al patto di lealtà nei confronti delle Obbedienze confederate, dimostrando di non rispettare le più elementari regole non solo massoniche, ma anche di bon ton, e tradendo la firma apposta sugli atti al momento dell’ammissione della sua organizzazione nel “Concilium Maximum”.

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Vera Massoneria o qualcosa d’altro? Una triste “favola” massonica (2.a parte).

di Pasquale A. Di Todaro

UNA TRISTE “FAVOLA” MASSONICA

2° puntata 

… (segue dalla prima puntata) … Durante una tornata rituale di iniziazione di un profano nella Loggia Acacia a cui il G.M. Tommaso Capoccia partecipò, volle ricoprire, data l’assenza della sorella primo Sorvegliante, tale ruolo. In quella occasione si rese conto di come la Loggia lavorava e che lui non condivideva. I rituali che l’Acacia usava ed usa, erano quelli del G.O.I. di Palazzo Giustiniani che prevedono che i fratelli entrino nel Tempio girando in senso orario e “caricando” il Tempio dopo che, naturalmente, i tre dignitari (Venerabile, 1° e 2° Sorvegliante hanno a loro volta “squadrato”) e, all’uscita, girando in senso antiorario, lo “scaricano”. Continua a leggere

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Una triste “favola” massonica

a cura di Pasquale A. Di Todaro

Roma - Il racconto che segue potrebbe sembrare un pamphlet, ma  in concreto è la verità di quanto realmente accaduto ad alcuni fratelli che hanno avuto la sventura lungo il loro percorso iniziatico, di imbattersi in una obbedienza (il minuscolo è d’obbligo) denominata, pomposamente, “Gran Loggia Nazionale Antichi Massoni d’Italia” il cui Gran Maestro è  Tommaso Capoccia.

Alcuni anni fa, la Loggia Acacia, allora Loggia di San Giovanni, prese in affitto i locali ove esisteva il Tempio, di proprietà del Tommaso Capoccia ma, è bene precisare, solo il Tempio era intatto e miseramente arredato mentre, gli altri locali, contenevano una enorme massa di rifiuti. Continua a leggere

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Perchè a Licio Gelli sono stati concessi i funerali cattolici e negati a Piergiorgio Welby?

dal sito www.uccronline.it

Dopo la morte di Licio Gelli, ex gran maestro della loggia massonica P2, avvenuta nei giorni scorsi, molti opinionisti si sono scandalizzati per i funerali religiosi concessi, osservando che lo stesso non avvenne perPiergiorgio Welby, morto nel dicembre del 2006 dopo una grave e lunga malattia, a cui venne staccato il respiratore che lo teneva in vita.

La questione in realtà è già stata chiarita più volte, lo sanno bene i promotori di queste puntuali polemiche, interessati non tanto ad una risposta ma semplicemente a tenere sotto fuoco la Chiesa e contemporaneamente sperare di calendarizzare in Parlamento una legge sull’eutanasia. Ad essi si è aggiunto il prete mediatico Mauro Leonardi, da buon narciso sempre ossessionato dal numero di like e condivisioni dei suoi post più delle intenzioni per le messe. Continua a leggere

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“Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Lettera aperta al Gran Maestro del Grande Oriente Italiano di piazza del Gesù

di Pasquale A. Di Todaro

Taranto, 30 settembre 2014

Caro Nicola,

posso darti del tu visto che tra fratelli si usa? Oppure non sei tu il fratello che mi ha querelato per diffamazione a mezzo stampa qualche tempo fa? Perché, vedi, se sei tu quest’ultimo, debbo darti una brutta notizia: mi è stata recapitata, anonimamente, nei giorni scorsi, una busta contenente due fogli e mi chiedo: “me l’hai inviata tu?”.

Questi fogli, di cui uno rilasciato da un Ministero, porta il numero di protocollo 48068 del 3-10-1994 ed un altro, dell’USL n.9 di Cosenza del 21-04-1994, che sono anche a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dell’INPS (ex INPDAP) e della Guardia di Finanza se me li richiedono, contengono cose gravissime ma, al contempo, mi pongo delle domande che vado ad elencarti: Continua a leggere

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La chiesa di Rennes Le Chateau restaurata dall’abate Sauniére

Fatto questo piccolo (?) viaggio nella storia di Rennes Le Château e nella vita di Bérenger Saunière, andiamo ad analizzare, ora, più da vicino quelli che sono i misteri e le particolarità di Rennes Le Château. Partiamo dalla chiesa restaurata da Saunière. Prima dell’ingresso, sulla sinistra, sotto la statua della vergine, Saunière aveva fatto mettere un pilastro che sosteneva l’antico altare. La croce rappresentata è la “Croce del Silenzio”. Ciò che sorprende, abbiamo detto già in precedenza, è la sua disposizione a rovescio. In basso, leggiamo l’incisione “Mission 1891”, data d’inizio dei lavori di restauro. Vogliamo ora il nostro sguardo alla chiesa. Un primo fatto assai curioso sono due incisione che compaiono nel timpano posto sopra il portale. La prima dice: “La mia casa sarà chiamata Casa delle Preghiere”;la seconda dice: “Terribilis est locus iste”, “Questo luogo è terribile”. Continua a leggere

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Presentati a Prato due volumi sul Risorgimento e la Massoneria

Nella foto (da sinistra): Andrea Giaconi, Guglielmo Adilardi, Stefano Bisi e Fulvio Conti.

PRATO – Nell’Aula Magna del Polo Universitario pratese si è svolto l’ultimo incontro delle Letture del Risorgimento organizzato dal Comitato Pratese per la Promozione dei Valori Risorgimentali con la presentazione di due volumi, incentrati sulla massoneria: Firenze Massonica. Il libro matricola della Loggia Concordia, del prof. Fulvio Conti, docente presso la facoltà di Scienze Politiche dell’ateneo fiorentino, eFerdinando Martini, l’uomo, il politico, il letterato dello studioso pratese Guglielmo Adilardi in collaborazione con Carlotta Lenzi Iacomelli. Continua a leggere

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Il mistero di Rennes Le Chateau

Il mistero che avvolge il piccolo paese di Rennes Le Chateau, nel dipartimento dell’Aude, in Provenza, nel sud della Francia, è uno dei più affascinanti ed intriganti della storia dell’uomo. Questo per vari motivi: per la sua durata (il suo inizio, a seconda dei vari ragionamenti, può anche essere collocato comodamente a duemila anni fa), per la sua complessità, per i personaggi che vi sono coinvolti, per gli elementi che lo compongono, visto che per poter scovare un barlume di senso in tutto il discorso attorno a Rennes Le Chateau occorrono ottime conoscenze delle Sacre Scritture, di esoterismo, di alchimia ed altro. Continua a leggere

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Gli emuli di Gelli in combutta con la ‘ndrangheta secondo la DDA

Un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scopre intrecci tra massoneria e la cosca della ‘ndrangheta dei Mancuso.

Dalle indagini risulterebbe che la loggia massonica di Paolo Coraci, messinese residente a Roma, aveva indicato i nomi per i consigli d’amministrazione di 15 enti pubblici, tra cui Finmeccanica e Poste, dei quali la loggia, nel 2010, intendeva far entrare persone ritenute ‘gradite’.

Le nomine non si sono concretizzate. Infatti, non ci sono più le logge massoniche di una volta!

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