“Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Lettera aperta al Gran Maestro del Grande Oriente Italiano di piazza del Gesù

di Pasquale A. Di Todaro

Taranto, 30 settembre 2014

Caro Nicola,

posso darti del tu visto che tra fratelli si usa? Oppure non sei tu il fratello che mi ha querelato per diffamazione a mezzo stampa qualche tempo fa? Perché, vedi, se sei tu quest’ultimo, debbo darti una brutta notizia: mi è stata recapitata, anonimamente, nei giorni scorsi, una busta contenente due fogli e mi chiedo: “me l’hai inviata tu?”.

Questi fogli, di cui uno rilasciato da un Ministero, porta il numero di protocollo 48068 del 3-10-1994 ed un altro, dell’USL n.9 di Cosenza del 21-04-1994, che sono anche a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dell’INPS (ex INPDAP) e della Guardia di Finanza se me li richiedono, contengono cose gravissime ma, al contempo, mi pongo delle domande che vado ad elencarti:

1 – come mai rinnovi la patente ad ogni scadenza? Non avrebbero forse dovuto ritirarla?

2 – dici di essere un Gran Maestro di una Obbedienza massonica, il Grande Oriente italiano di piazza del Gesù mi sembra, e ti chiedo: ma è compatibile quest’incarico con quanto è scritto nel foglio della USL? Un mio amico ad esempio, dichiarato permanentemente inidoneo a qualsiasi attività lavorativa proficua, trascorre le sue giornate al parco dando da mangiare agli uccellini e ai pesciolini rossi del vicino laghetto artificiale. Ma questo amico, ti assicuro, è veramente invalido anche perché è molto irascibile, ha crisi di panico con aggressività, ha una sudorazione alle mani e pensa, che per accertarsi se avesse anche qualche problema cardiaco, è stato sottoposto oltre che ad una scintigrafia miocardica, anche ad una coronarografia. Solo così la commissione ha avuto la certezza della sua invalidità.

3 – detieni un’arma, regolarmente dichiarata s’intende, nella tua abitazione? Se sì, che te ne fai?

4 – L’INPS, che periodicamente sottopone a visita di rivedibilità anche persone che sono in carrozzella perché prive degli arti, e l’INPDAP faceva lo stesso quale ente preposto per i dipendenti pubblici ma, siccome è stata disgraziatamete per noi pensionati inglobata nell’INPS, è a quest’ultimo che spettano i controlli. Le visite, ora vivo a Taranto e qui non so, ma a Roma, non a Cosenza naturalmente, l’INPS le effettua presso i suoi studi dell’Eur e ti domando: da voi come funziona? Se può esserti utile posso fornirti l’indirizzo di Roma.

Per il tuo bene naturalmente!

5 – mi dici ora cosa me ne faccio di questi due fogli recapitatimi anonimamente se non sei stato tu a spedirmeli?

Carissimo Nicola, vorrei dirti tante altre cose sui vigliacchi che scrivono lettere anonime, e converrai con me che sono gente da nulla, dei quacquaracqua come dite voi in meridione, ma una cosa ti assicuro, che se fossi certo che questa busta contenente i due fogli me li avessi inviati tu, fraternamente ti pregherei, la prossima volta, di legarti le mani dietro la schiena e scrivere le missive con il naso. Forse riuscirebbero meglio. Non credi?

Con il mio più amorevole Triplice Fraterno Abbraccio e che il G.A.D.U. ti assista

Tuo

Pasquale A. Di Todaro

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