I senatori dalla firma facile contro i Massoni, denunciati dal Presidente dell’Associazione “Tenda Rossa Internazionale”

servizio a cura di: Pasquale A. Di Todaro

Roma - Nei giorni scorsi il Presidente dell’associazione “Tenda Rossa Internazio-nale e dell’Organo denominato “Concilium Maximum”, ha rilasciato formale Procura Legale agli avvocati Luciano Randazzo, con studio in Roma in via Augusto Riboty n.21 e Pasqualfabrizio Alessandro Augusto Francica Maya di Panaia, con studio in Vibo Valentia in via Guglielmo Marconi n.1, affinchè gli stesi possano intraprendere tutte le azioni legali necessarie, in sede Civile e Penale, avverso il Disegno di Legge n. 364 del 24/04/2018.

Il ddl in oggetto, è stato presentato in sede del Senato della Repubblica dai Senatori LANNUTTI, LEZZI, SILERI, CASTELLONE, FATTORI, MORRA e DI NICOLA, aventi ad oggetto “Disposizioni in materia di in compatibilità con la partecipazione ad associazioni che comportano vincolo di obbedienza come richiesto da logge massoniche o ad associazioni fondate su giuramenti o vincoli di appartenenza”.

Si è addirittura paventato, nella relazione che accompagna questo ddl, di legami di associazioni segrete tirando in ballo l’ex giudice Ferdinando Imposimato che dopo la morte di David Rossi, “tornò a mettere in guardia sul grave pericolo delle associazioni segrete e a ribadire la necessità e l’urgenza di una legge per impedire a chi esercita pubbliche funzioni (dalla magistratura alla Rai, dalla Banca d’Italia alla Consob, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alle altre autorità indipendenti, dai ministeri alle Forze armate, di polizia e all’Arma dei carabinieri) di essere affiliato ad associazioni segrete che
contrastano con la Costituzione e i pubblici interessi: una legge che sancisca l’incompatibilità tra lo svolgimento di una funzione pubblica e l’appartenenza ad associazioni segrete, che occultano la loro esistenza, le loro finalità e attività sociali, e che potrebbero svolgere attività diretta o indiretta per interferire sull’esercizio delle funzioni di amministrazioni pubbliche, di enti pubblici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale”.

La buonanima del giudice Ferdinando Imposimato, pace all’anima sua, negli ultimi tempi non è che fosse molto lucido e bisogna anche tener conto che aveva una certa età e, come tutte le persone avanti negli anni, hanno le loro “fissazioni” tant’è che i “grillini” lo avevano indicato quale futuro Presidente della Repubblica e per sua e nostra fortuna, non ci riuscì. Di sprovveduti, in parlamento, ce ne sono anche troppi e quasi tutti, dalle parti del M5S.

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